. . . e pensare che il formaggio non mi piace(va)

Quando ho deciso di partecipare al contest “La Svizzera nel piatto“, organizzato dal Consorzio Formaggi della Svizzera – Switzerland Cheese Marketing Italia in collaborazione con il blog Peperoni e Patate per un attimo ho pensato che stessi per fare una cavolata. Non amo particolarmente i formaggi e mettermi alla prova proprio con un piatto che avesse come elemento principale un formaggio un po mi spaventava.

Contest+LA+SVIZZERA+NEL+PIATTO

In realtà dopo essermi proposto per un attimo ho pensato di non essere stato scelto, il pacco non arrivava ed in fondo non sono un foodblogger (ma poi che blogger sono?!), eppure, con mia grande sorpresa, il pacco mi è arrivato qualche giorno fa. A parte la simpatica mucca ed alcuni ricettari nella scatola c’erano ben 3kg di formaggio svizzero, Emmentaler DOP e Le Gruyère DOP (che non avevo mai assaggiato prima).

Quando ho visto i 2 pezzi di formaggi per un attimo ho avuto paura, ed ora che ci faccio? il contest recitava chiaro: “Per partecipare al contest è sufficiente pubblicare da 1 a 2 ricette inedite appartenenti alla tradizione italiana, reinterpretate con un formaggio svizzero“. Bene, ed ora? Per facilitarmi il compito ho provato a pensare ad un piatto che avrei voluto mangiare se fossi stato lontano dall’Italia per alcuni mesi, il cui profumo mi avrebbe fatto venir voglia di tornare a casa… La scelta non è stata difficile…”la parmigiana di melanzane“.

Non avevo mai preparato questo piatto prima, spaventato non tanto dalla difficoltà del procedimento quanto dall’utilizzo del parmigiano. Ne è uscita una versione forse non proprio “classica” ma veramente veramente buona.

Ingredienti per 2 persone:

  •  3 melanzane di medie dimensioni (meglio se tonde)
  • 300 grammi circa di passata di pomodoro (io uso quella fatta in casa dai miei)
  • 1 scalogno
  • 1 mozzarella di bufala
  • 200 grammi di Gruyère (in sostituzione del parmigiano)
  • alcune foglie di basilico

La preparazione è abbastanza semplice. Ho tagliato le melanzane a fette alte circa mezzo centimetro (dal lato tondo), le ho coperte con del sale grosso e messe a scolare per circa un’ora in uno scolapasta. Nel frattempo ho preparato il sugo che avrei usato per condire le melanzane. Ho fatto imbiondire lo scalogno tritato sottile in dell’olio d’oliva, ho aggiunto la passata e fatto cuocere per circa un oretta, ho regolato di sale, peperoncino ed ho aggiunto delle foglie di basilico.

Nel frattempo le melanzane, a contatto con il sale grosso, si sono “asciugate” ed hanno espulso parte del liquido amaro. In una padella con un po’ d’olio, ho fritto le melanzane facendole dorare su tutti e due i lati e le ho fatte asciugare su un foglio di carta assorbente.

A questo punto avevo tutto l’occorrente per iniziare  a preparare la mia parmigiana atipica. Su una teglia con carta da forno ho iniziato a creare delle “millefoglie” di melanzane, alternando una fetta di melanzana, un po’ del sugo preparato in precedenza, dei pezzetti di mozzarella di bufala ed una nevicata (siamo in svizzera in fondo) di Gruyère grattugiata.

Dopo aver composto circa 5/6 strati ho infornato il tutto per circa 20 minuti a 180 gradi.

Ed ecco la mia “Svizzera nel piatto”…

4 pensieri su “. . . e pensare che il formaggio non mi piace(va)

  1. Non so se sono riuscita a inviare il commento…. ma lo riscrivo perchè potrei averlo cancellato senza inviarlo!
    Complimenti per questa interpretazione della parmigiana!!
    Come prima prova di parmigiana direi che è perfetta! Grazie mille doppiamente per aver partecipato e per esserti impegnato con la parmigiana!

    1. Grazie mille per essere passata di qua. La tua visita mi fa molto piacere..e grazie per i complimenti 🙂

  2. Ciao Pietro, ho intercettato il blog per caso. Bello mi piace!
    A proposito del contest, già mi immagino gli Svizzeri gustare la tua parmigiana reinterpretata . Heidi griderà ai quattro venti sulle sue montagne quant’è deliziosa.
    In bocca al lupo.
    Ciao
    Valeria

    1. Ciao e grazie Valeria. Purtroppo il contest non l’ ho vinto…ma non mi interessa, la ricetta era ottima lo stesso 🙂

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