Cosa vedere ad Expo in un giorno

L’Expo é un pò come un grande parco giochi,  una festa di culture, popoli e sapori molto diversi. Probabilmente ora dirò un luogo comune ma è come viaggiare per il mondo senza muoversi da Milano, si assaggiano piatti che arrivano da luoghi diversi, si sentono profumi e lingue esotiche senza neanche salire su un aereo.
Proprio gli odori della cucina, passeggiando tra i diversi padiglioni ho avuto la sensazione per un attimo di tornare in Malaysia, e poi in Thailandia e poi nella mia Puglia davanti ad un piatto di orecchiette.

Come arrivare ad EXPO
Ad Expo ci si può arrivare in metropolitana con la linea M1, oppure in treno con le linee 5, 6, 11 e 14 o, se si preferisce, con la macchina. Attorno all’area Expo ci sono diversi parcheggi dove è possibile lasciare la propria auto. In alcuni casi poi si riesce ad arrivare ad Expo a piedi (Parcheggio Merlata) in altri è necessario prendere la navetta gratuita che porta fino all’ingresso. In ogni caso è possibile prenotare il parcheggio direttamente on-line su: www.parkExpo2015.arriva.it.

Mappa Parcheggi EXPO 2015

Contrariamente a quanto ci aspettavamo, all’entrata non abbiamo fatto molta fila, un controllo come negli aeroporti internazionali, e via siamo dentro! Una volta entrati ci si accorge di quanto sembri tutto tutto perfetto, pulito, ordinato e super organizzato.

I paesi sono raggruppati per identità tematiche e filiere alimentari per facilitare il percorso e concretizzare il tema di Expo: Nutrire il Pianeta, Energia per la Vita.

Cosa vedere ad Expo in un giorno

I padiglioni delle varie nazioni ad Expo raccontano la cultura di un popolo e quindi sono tutti da vedere, belli e meno belli, ma se siete ad Expo solo un giorno, allora questi sono i 5 padiglioni che secondo me, sono assolutamente da vedere.

 

Italia

Il padiglione Italia si trova sul Cardo, una delle vie principali dell’Expo, che porta all’Albero della vita e si compone del Palazzo Italia, dei 4 edifici che si affacciano sul Cardo e della Lake Area, il tutto per 14.000 metri quadrati. Nei 4 edifici ruotano, nei sei mesi dell’esposizione, aziende italiane d’eccellenza e alcune Regioni. L’Italia mette in mostra la nostra cultura culinaria e le tradizioni nazionali, ma anche l’alta qualità delle materie prime e dei prodotti finali. il consiglio é di andare subito la mattina per evitare file lunghissime.
Ps: ovviamente fate un salto anche nel padiglione VINO. Un padiglione con 544 vitigni, e la storia del vino italiano. Un percorso emozionale e sensoriale che coinvolge tutti e 5 i sensi. A piano terra si racconta la cultura, i paesaggi e i territori, mentre al primo piano sono esposti, divisi per regione 1400 etichette. Le degustazioni sono a pagamento, con 10€ si acquista la sacca con il calice e 3 degustazioni guidate con sommelier.

Cosa vedere ad Expo in un giorno

Giappone

Il padiglione del Giappone si trova sul Decumano ed é uno dei padiglioni più belli e più grandi di Expo. É impossibile non fare un po’ di fila, questo perché il percorso all’interno é guidato, lungo e con molte attrazioni. Il Giappone propone un percorso seguendo due elementi: la salute e l’educazione. E’ un viaggio all’interno della cultura millenaria di questo popolo che consente di scoprire, con una serie di attrazioni divertenti, il loro rapporto con il cibo, cosa mangiano e i riti che hanno a tavola.

Austria

Cosa vedere ad Expo in un giorno
Il padiglione dell’Austria é incentrato sull’aria, vista come elemento indispensabile per vivere.
Oltrepassato l’ingresso si entra in un vero e proprio bosco, un percorso con un microclima tipico della vegetazione autoctona austriaca. In contrasto con il caldo e l’afa che copriva l’area dell’Expo, nel padiglione dell’Austria la temperatura era perfetta e fresca, circa 5 gradi in meno rispetto a quella esterna. Il padiglione si chiama proprio Breath, e incentra il progetto nell’aria, elemento importante per godere delle risorse del Pianeta.

Svizzera

Probabilmente é il padiglione meno bello (toglierei il probabilmente). Ma allo stesso tempo é uno dei pochi padiglioni che ha centrato il tema di Expo2015. Lo si evince già dallo slogan stampato all’ingresso: “Ce n’è per tutti?”

Il padiglione cerca di far capire all’uomo quanto le nostre risorse siano limitate. Il padiglione è costituito da 4 torri, con all’interno forniture di 4 tipologie di generi alimentari: acqua, caffè, sale e mele. Ogni visitatore puó prendere l’alimento nella quantità che vuole. Il problema é che non verranno mai rifornite, e man mano che il cibo finisce, le torri si abbassano non resta più nulla per i futuri partecipanti. Il progetto é a mio avviso geniale, e dovrebbe far riflettere ognuno di noi sullo spreco e sulla disponibilità limitata delle risorse alimentari a livello mondiale.

E poi c’è Slowfood

Prima di arrivare ad Expo avevo letto molte opinioni negative sul padiglione Slow Food, noioso e, per alcuni, addirittura inutile. In realtà dopo averlo visto mi sono ricreduto e se avrete la forza e la voglia di arrivare fin li (è l’ultimo padiglione in fondo al Decumano) merita assolutamente una visita per capire come siamo messi.

Con lo slogan “Il cibo buono, pulito e giusto per tutti é possibile, ripartendo dalla biodiversità” Slow Food ha ricostruito un padiglione con al centro un orto con coltivazioni di spezie e verdura, e poi un percorso per istruire l’utente a riconoscere il cibo e a capire cosa mettere nel carrello della spesa.

Un percorso interessante, educativo e in alcuni punti anche divertente.

Ultimo consiglio, tra i padiglioni troverete distributori con acqua fresca, liscia e gassata, dove si possono riempire le bottiglie o bicchieri, non ha senso acquistare acqua nei bar in giro per l’Expo. I bagni non sono indicati benissimo, ma ci sono molti ragazzi volontari pronti ad aiutarvi.

 

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