Carnevale di Offida, ad Ascoli Piceno

Il 17 gennaio, giorno di Sant’Antonio Abate, prende il via ad Offida, in provincia di Ascoli Piceno, il tradizionale appuntamento con il Carnevale Offidano che, come tradizione, termina il giorno delle Ceneri.

Non aspettatevi  il solito Carnevale a cui siamo abituati, non si va per assistere a sfilate di carri e spettacoli, bensì per essere coinvolti in un’autentica festa di popolo senza regola, dove è d’obbligo divertirsi. Più di 15.000 persone  si incontrano per divertirsi e celebrare questo evento nel centro storico della cittadina marchigiana.

A caratterizzare il carnevale storico di Offida è in particolar modo la tradizione de “Lu Bov Fint”; si tratta di una finta caccia ad un “bove” in commemorazione di quanto avveniva già in tempi passati, quando però il bue era vivo e vegeto.  Le storie locali dicono poco delle origini di questa usanza, forse è la rievocazione di antiche corride spagnole, o forse una rappresentazione di un’antica usanza dei nobili signori che uccidevano il bue per donarlo alle mense dei poveri nel giorno di carnevale.

Oggi il “bove” è realizzato con una struttura di legno e ferro ricoperta da un telo di stoffa e ‘animata’ da alcuni uomini che la sorreggono, portando in giro l’animale per le vie del paese. Il peregrinare del bove inizia nel primo pomeriggio del venerdì grasso. Segue una folla di giovani con indosso una veste bianca detta “guazzarò” (una volta uniforme di campagna).
Il suo destino si compie  in una speciale corrida, che lo vede scontrarsi con tutti gli astanti.

All’uccisione simbolica segue una sorta di processione, nella quale il bove viene condotto in giro per le strade del paese come un trofeo di caccia. Nel frattempo in sottofondo risuonano le note di “Addio Ninetta Addio”: inno ufficiale del Carnevale di Offida.

vlurd-offidaMartedì grasso la Festa inizia con il Carnevale in piazza con gruppi mascherati e si conclude con una singolare rappresentazione chiamata “I Vlurd”: 

fasci di canne, riempiti interamente di paglia che al calar del sole, vengono accesi in Piazza XX Settembre. A questo punto inizia una strana processione che come un serpente di fuoco si sposta per le vie di Offida, in un gioco di ombre e di luci, fino ad arrivare in Piazza del Popolo. Qui viene acceso un grande falò e tutte le maschere vi corrono a cerchio intorno, fino a quando il fuoco “pagano”, che incendia la piazza, si spegne. A questo punto torna sovrano il silenzio e si entra in quaresima.

Il nome “Vlurd”, deriva da “bigurdo”, “begordo”, e si riferisce alle aste adoperate nelle giostre medievali.
La consuetudine di accendere e di portare i Vlurd, per le vie di Offida, nella sera del martedì di Carnevale è documentata sin dal 1814 da un avviso della podesteria di Offida.

Se vi capita di passare da quelle parti o vi va di vedere qualcosa di veramente particolare vi consiglio di fermarvi. Non ve ne pentirete.

Ringrazio 500_bianca per l’ideazione di questo post.

9 pensieri su “Carnevale di Offida, ad Ascoli Piceno

  1. altra particolarità del carnevale storico di Offida sono i veglionissimi al Teatro Serpente Aureo, in poche città d’Italia si può ballare all’interno di un teatro. Sabato 18, Domenica 19, Lunedì 20.

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