Le Seychelles viste con gli occhi di Sabrina

Ho sempre sognato di fare un viaggio alle Seychelles, ma ogni volta c’era qualche altra meta che soddisfava la mia curiosità. Finalmente ad aprile sono riuscita a ritagliarmi qualche giorno e, in compagnia della mia cara sorellina Monica, sono partita alla volta di questa destinazione meravigliosa!

Il primo contatto con le Seychelles è visivo, dal finestrino dell’aereo. Lo sguardo di mia sorella si posa su di me, non dice nulla e poi scoppia in una risata: è felice. Guardo attraverso l’oblò e capisco il perchè di tanta emozione: i colori delle isole sotto di noi sono di una bellezza che ancora oggi faccio fatica a descrivere.

Le Seychelles sono un arcipelago di 115 isole di cui 16 sono aperte al turismo.

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Giunti a terra si rimane piacevolmente disorientati dalla predominanza della natura. Vivere in città ci abitua alla vista di palazzi e strade in cemento, laggiù, al contrario, ovunque si volga lo sguardo si è immersi in un piccolo paradiso terrestre.

Io e Monica trascorriamo 8 giorni alle Seychelles visitando l’isola di Praslin, l’isola di La Digue e l’isola di Mahè.

Ecco il nostro diario di viaggio alle Seychelles raccontato giorno per giorno.

Primo giorno

La prima isola che esploriamo è quella di Praslin. Per arrivarci, una volta atterrate a Mahè, prendiamo un secondo aereo. Giunte a destinazione (Il volo è breve, venti minuti circa) veniamo accolte da un panorama mozzafiato degno del miglior giardino botanico!

A Praslin abbiamo alloggiato presso l’hotel Cote d’Or e ci siamo trovate bene, per cui sento di poterlo consigliare. Lo staff è cordiale ed è sempre disponibile a fornire utili indicazioni.

Una volta sistemateci è giunto il momento di esplorare e Monica mi trascina letteralmente in giro.

Il primo impatto con la spiaggia cote d’or è quasi di incredulità: l’acqua è cristallina, la sabbia fine e bianchissima e, attorno a noi una foresta di palme e numerose altre piante. Qua e là si possono trovare enormi massi in granito “adagiati” sulla spiaggia e una miscela di colori armoniosamente accostati che sembra di essere all’interno di un quadro!

Trascorriamo tutta la giornata su questa magica spiaggia e la sera decidiamo di andare a cenare presso il ristorante dell’hotel Acajou.

Qui proviamo la cucina locale. Abbiamo assaggiato l’insalata di murici (dei molluschi locali), che io ho trovato deliziosa. A seguire abbiamo ordinato una crema di zuppa indiana per poi terminare con del kat-kat a base di pesce e banane.

Secondo Giorno

L’indomani ci svegliamo presto, con l’obiettivo di esplorare tutte le spiagge più belle di Praslin.

La prima è quella di Anse Georgette, che si trova all’interno del Lemuria Resort, sulla parte nord-ovest dell’isola.

Una volta arrivate ci siamo trovate di fronte ad una cartolina vivente! L’acqua limpida e trasparente, la sabbia morbida e soprattutto, cosa che mi è piaciuta molto, pochissimi turisti.

La spiaggia sembrava quasi tutta per noi!

Successivamente facciamo tappa per Grand Anse, per poi spingerci verso la parte meridionale dell’isola ed arrivare a Baie Sainte Anne. Qua abbiamo fatto il nostro primo shopping turistico di souvenir da regalare agli amici.

Trascorriamo il resto del nostro tempo a Anse Lazio, forse una tra le più rinomate spiagge del mondo, e concludiamo la giornata concedendoci del buon cibo al Bonbon Plume.

Terzo Giorno

L’ultimo giorno a Praslin decidiamo di fare una gita in barca verso Curieuse Island, un luogo davvero interessante. In origine era stato adibito a lebbrosario, oggi invece qua trovano rifugio le stupende tartarughe giganti.

Proseguiamo il nostro tour verso Vallee de Mai, una riserva naturale che dal 1983 è protetta dall’Unesco. Questo luogo lo consiglio caldamente perchè offre la possibilità di immergersi completamente nella vegetazione dell’isola.

Qui abbiamo anche la fortuna di vedere il famoso “Coco De Mer”, la noce di cocco più pesante che ci sia al mondo!

Alcune noci possono arrivare a pesare anche 25 kg. Oltre alle dimensioni da guinnes dei primati queste noci sono conosciute per la loro caratteristica forma che ricorda il “bacino” di un corpo femminile. Si racconta che l’interno del frutto sia afrodisiaco ma, non avendolo provato, non posso esserne certa!

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Quarto giorno

La Domenica salpiamo con il traghetto verso la nostra prossima meta: La Digue.

Su quest’isola la maggior parte delle persone si sposta a piedi o in bicicletta. Pedalare circondati dalla natura è davvero rilassante. Tutta l’isola è pervasa da questa atmosfera di tranquillità. Gli abitanti e lo staff dell’albergo dove siamo state, lo Chateau St Cloud, erano tutti gentili e disponilbili.

Decidiamo di passare il resto della nostra giornata sulla spiaggia Anse Source D’Argent. Tra tutte le spiagge che abbiamo avuto modo di vedere questa resta la mia preferita. Rimango sempre colpita da quante tonalità di azzurro possa assumere l’acqua di queste isole. Persino i massi granitici hanno una scala di colore che variano dal grigio chiaro verso toni più scuri. Queste formazioni rocciose sono molto particolari, sembrano levigate da mani artigiane e danno l’idea di “morbidezza” che ben si sposa con il paesaggio circostante.

Sul tardi nuvoloni all’orizzonte minacciano un temporale in arrivo e ci costringono ad andare via.

La sera decidiamo di cenare presso l’hotel, accompagnati da una serata musicale organizzata per gli ospiti.

Quinto giorno

L’indomani, in mattinata, facciamo  visita ad una nuova spiaggia, Anse Severe. È molto tranquilla e , più spoglia rispetto ad altre spiagge che ho visitato. Durante il pomeriggio tuttavia torniamo ad Anse Source, perchè abbiamo prenotato un’escursione in barca per andare a fare dello snorkeling.

La moltitudine di colori della superficie non termina sott’acqua, al contrario sembra moltiplicarsi! Ci sono centinaia di pesci, di forme e colori completamente diversi. Questo posto ci ha davvero rapito tanto da desiderare di rimanerci per tutto il resto della vacanza.

Invece trascorriamo la serata presso la piscina del nostro hotel, in compagnia di nuovi amici con il quale ci perdiamo piacevolmente in chiacchiere confrontandoci sulle nostre esperienze di viaggio.

Sesto giorno

Il giorno successivo, ormai cicliste provette, pedaliamo alla volta di Grand Anse e Petit Anse, dalla parte opposta dell’isola. La spiaggia è bellissima e la vegetazione è molto ricca.

La sera, invece, decidiamo di cenare fuori con i nostri nuovi amici. Andiamo al ristorante Le Repaire Restaurant. Qui conosciamo lo chef, Remo, un compatriota italiano che ci cucina dell’ottimo pesce locale.

Settimo giorno

Il mercoledì è giunto il momento di separarci da La Digue e fare ritorno a Praslin, per giungere infine a Mahè. Il tempo tuttavia non è dalla nostra parte così, una volta arrivate a destinazione, ci dirigiamo immediatamente all’hotel, Le Meridien, che ci ospiterà per gli ultimi giorni della nostra vacanza.

Non appena i nuvoloni si ritirano facciamo visita alla stupenda spiaggia di Anse Takamaka. La bellezza naturale ci circonda, il verde degli alberi, il bianco della sabbia ed il blu del mare. Qui scopriamo che la maggior parte degli alberi che vediamo si chiamano tamakaka e danno il nome alla spiaggia.

Trascorriamo la sera in hotel dove veniamo invitate ad una festa sulla spiaggia.

Ottavo giorno

Giovedì siamo in visita alla capitale delle Seychelles, Victoria. Questa città gode del primato di essere la capitale più piccola la mondo!

Ci lasciamo rapire dai colori e sapori del mercato coperto, cercando di assaporare tutto ciò che ci circonda, conscie del fatto che domani dovremo rientrare in Italia. Ci prendiamo del tempo per visitare anche il National Botanical Garden e il Natural History Museum.

Dopo il pranzo andiamo a rilassarci a Anse Aux Pins, una spiaggia di acque basse che si trova sulla costa est di Mahè. Qua compriamo gli ultimi souvenir e regalini per gli amici.

La sera invece ci rechiamo al ristorante e ci concediamo una squisita cena a base di pesce!

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Ultimo giorno

Il giorno successivo è tempo di fare le valigie e fare rotta verso casa.

Durante il viaggio in aereo, sono stata colta da un leggero senso di malinconia al dover abbandonare quei posti dove il tempo sembra scorrere più lentamente.

I colori di queste isole meravigliose sembrano tanto perfetti da essere stati scelti appositamente per donare tranquillità e serenità.

A mancarmi non saranno però solamente le spiagge e le acque cristalline, bensì i profumi: giurerei di averne sentito uno diverso per ogni spiaggia che abbiamo visitato!

Qualche consiglio rivolto a chiunque voglia fare un viaggio alle Seychelles (www.seychelles.travel): non dimenticate la crema solare, il k-way, un cappello, gli occhiali da sole e due tipi di abbigliamento, uno da spiaggia ed uno più sportivo.

Per il resto, abbandonate stress e preoccupazioni dietro di voi e immergetevi completamente nella natura di questi posti, vi ritroverete rigenerati!

Non mi resta che augurarvi buon viaggio.

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