Una settimana a New York

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Oggi ospito sul mio blog un post della mia amica Selene Contadini, appena tornata dal suo primo viaggio a New York. Come immaginavo ne è rimasta affascinata e ci racconta con il suo stile inconfondibile cosa ha fatto (e cosa consiglia di fare) nella Grande Mela.

Arrivo

Dall’aeroporto di JFK prendete un taxi giallo che vi condurrà a Manhattan ad una tariffa a forfait. Dopo un’ora di viaggio eccoli…i grattacieli, grigi, perfetti, allineati: vi appariranno come un disegno stilizzato e tracciato da mani sicure. Saranno loro i protagonisti e il paesaggio che non vi abbandonerà mai.

Soggiorno

La cosa difficile a New York? Fare delle scelte.

Camminate il più possibile. Siete dentro ad un set cinematografico. Non è un’illusione, è tutto vero. Quando siete stanchi prendete la metropolitana e osservate le persone perché qui tutto il mondo si è riunito. Riposatevi nei parchi, mangiate un hot dog e bevete cose strane nascoste dentro a grandi bicchieri di carta.

– I Grattacieli di Manhattan:  la Freedom Tower vi regalerà il miglior panorama di una New York che, vista da qui, vi farà sentire angeli, mentre quando ci camminerete dentro, formiche.

West Village: il posto ideale e tranquillo dove vivere. Vie alberate, palazzi di mattoni rossi, caffè e locali dove ascoltare musica. Qui il passato ha regalato il primo palcoscenico a Bob Dylan e Bruce Springsteen. Fermatevi a Washington Square, la piazza del “Village”, luogo di incontro da sempre di musicisti e attivisti impegnati contro ogni genere di ingiustizia.

Midtown, perché l’esperienza del caos e del rumore deve essere fatta: Time Square, i teatri di Broadway, i negozi della 5a Strada e grattacieli e ancora grattacieli interrotti dalla magnifica sorpresa della Grand Central Station. La testa sempre all’insù.

Soho: l’eleganza.

Ellis Island: un viaggio nella memoria che commuove e la regina “Libertà” che saluta e accoglie.

Brooklyn guarda Manhattan al di là dell’East River. Attraversate il ponte di sera e andate incontro alla più grande concentrazione di luci mai vista: i grattacieli sostituiscono le stelle.

Non mancate di passeggiare nel quartiere di Williamsburg che regala un’atmosfera anni ’50 e vi verrà voglia di comprarvi qualcosa di vintage.

I musei: Cosa preferite vedere del mondo? Ogni opera d’arte è a vostra disposizione.

Ritorno

Non pensate a ciò che non siete riusciti a vedere. Il cinema americano con cui si è cresciuti ha aiutato a riconoscerla e continuerà a ricordarla. Lasciatevi Manhattan alle spalle, attraversate il quartiere popolare del Queens e non staccate gli occhi dai finestrini del taxi per continuare ad accumulare visioni.

Goodbye New York.

Selene (pensieridipassaggio.wordpress.com)

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