Cosa vedere nei dintorni di Trapani

La Sicilia è un posto in cui bisognerebbe tornare in vacanza almeno una volta all’anno.
C’è tutto. C’è un mare caraibico, c’è storia, arte, antiche tradizioni, ma anche modernità, c’è il calore dei siciliani, c’è il buon cibo, ma questi sono solo alcuni dei buoni motivi per recarsi in Sicilia.

Ci sono stato diverse volte, sia per piacere che per lavoro, e ricordo ogni viaggio come un’esperienza indimenticabile. Che si tratti di un viaggio più lungo o di un week end breve, recarsi in Sicilia è ormai semplice ed economico. Si può decidere di arrivarci in auto, in treno, in aereo e perché no, anche in traghetto da numerose città italiane. Quest’ultima soluzione è la migliore se si vuole arrivare in Sicilia con la propria auto. Basta imbarcarsi e lasciarsi trasportare da uno dei traghetti per la Sicilia, comodo no?!

Mi è venuta voglia di partire, magari per tornare nel lato occidentale dell’isola. Ecco quindi qualche suggerimento su cosa vedere nei dintorni di Trapani. E’ l’ora di partire, siete pronti?

Erice

Erice è un piccolo e caratteristico borgo medioevale, arroccato sulla cima di un monte alto 750 m. La particolarità di questa cittadina è che si affaccia sul golfo di Trapani e dall’alto si può godere di una splendida vista panoramica a 360°.

Ad Erice le stradine sono strette e acciottolate,e tra un cortile e una chiesetta si può davvero respirare un’aria pulita e fresca. Anche d’estate la temperatura è leggermente più bassa rispetto alla costa.
La vista è davvero sconvolgente, da un lato il golfo di Trapani, le saline, le Isole Egadi con tramonti spettacolari; dall’altro l’immensa vallata di Valderice, Custonaci e le campagne dell’entroterra.
Qui sembra che il tempo si sia fermato, Erice è affascinante e coinvolgente e da sola varrebbe già la visita.
Oltre a passeggiare tra le stradine e mangiare una genovese da Maria Grammatico, sono sicuramente da visitare il Duomo, in stile gotico (ingresso 2 euro a persona) ed il Castello di Venere dove dalla Torre si ha una vista mozzafiato (l’entrata costa 4 euro).

Erice si può raggiungere in macchina lungo una strada piena di tornanti, oppure, d’estate, si può utilizzare la caratteristica funivia che parte da Trapani.

Scopello

Scopello è un piccolo e tranquillo borgo seicentesco dove le case abitate si contano sulle dita di una mano. C’è una piccola piazza, Piazza Nettuno, alcuni ristorantini, qualche albergo, un mare da favola e la specialità del posto, il pane cunzato (assolutamente da provare).
Scopello è anche tappa di partenza per escursioni e trekking all’interno della Riserva Naturale dello Zingaro, alla scoperta di paesaggi incontaminati.
Ai piedi del Borgo, la Tonnara di Scopello incanta con i suoi splendidi faraglioni ed i ricchi fondali. Questa tonnara, oramai non più utilizzata, è stata una delle prime a praticare la pesca del tonno in Sicilia.

San Vito Lo Capo

E’ una delle mete più richieste in Italia durante la stagione estiva e, dopo esserci stati, capirete il perché. San Vito Lo Capo ha davvero tutto. Un centro accogliente, con negozi dove fare shopping, posticini dove fermarsi a mangiare e gelaterie dove assaggiare un buon gelato al pistacchio di Bronte.
La spiaggia, incastonata tra due Riserve Naturali (Monte Cofano e dello Zingaro), si allunga per oltre 3 chilometri ed è di finissima sabbia bianca. Il mare è una favola e sembra davvero di essere ai Caraibi perché assume diverse tonalità di colori.

La Riserva dello Zingaro

Prendetevi un giorno della vostra vacanza e andate alla scoperta della Riserva dello Zingaro. Sette chilometri di terra tra Castellammare del Golfo e San Vito Lo Capo, tra calette, spiagge intime e un mare cristallino ricco di pesci.
Si entra dal sentiero principale, scarpe da ginnastica o da trekking ai piedi, protezione solare alta e tanta acqua nello zaino. Non prendetela come una gara podistica, ma godetevi lo scenario e rinfrescatevi con tanti bagni.

Se i miei consigli non vi hanno ancora colpito, date un occhiata a questi suggerimenti e capirete che una vacanza in Sicilia è un esperienza da fare (e rifare).

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